Autismo e feste inclusive

Una caratteristica delle persone autistiche è la sensorialità alterata. Questo significa che uno o più sensi (vista, udito, olfatto, gusto, tatto) funziona in modo ipersensibile o iposensibile.

Per chiarire questo concetto vi facciamo qualche esempio.

Quando il senso è iposensibile, è possibile che la persona autistica non senta, ad esempio, il gusto dei cibi e quindi tenda a ricercare cose esageratamente dolci o eccessivamente salate, al fine di stimolare al massimo le proprie sensazioni. Oppure, nel caso del tatto, la soglia del dolore può risultare molto alta, dovuta alla iposensibilità di questo canale recettivo.

Quando invece il senso è ipersensibile, anche una minima stimolazione, talvolta impercettibile per persone neuro tipiche, può arrivare a causare un forte dolore alla persona autistica. Per rendervi l’idea, pensate che un ragazzo autistico ad alto funzionamento, in un’intervista, ha descritto la sensazione che prova quando lo toccano senza che lui se lo aspetti, come mille spilli che lo colpiscono contemporaneamente.

Nel periodo delle Feste le strade, le case e i negozi si riempiono di luci, musiche e folle di gente. Queste situazioni possono causare disagio, irritazione o addirittura vere e proprie crisi. Può capitare che concentrando tutte le proprie risorse nel sopportare i troppi stimoli, la comprensione verbale si abbassi, e che quindi molte delle nostre comunicazioni e rassicurazioni prive di supporti visivi, vadano perse.

Ci capita quasi ogni giorno di confrontarci con genitori di bambinə autistiə che in questo periodo riscontrano grosse difficoltà di gestione comportamentale.

Ogni suggerimento o strategia che proponiamo è rigorosamente tarato sul singolo caso, sulla base delle diverse possibilità che i vari ambienti e le varie famiglie offrono, tenendo conto della personale organizzazione familiare. Non c’è mai una soluzione unica e universalmente efficace. Spesso proviamo insieme alle famiglie alcune modalità, ci confrontiamo, riproviamo e così creiamo INSIEME un adattamento funzionale per il BENESSERE dellə bambinə.

INSIEME è la parola d’ordine, perché noi ci mettiamo le nostre conoscenze, la preparazione e l’esperienza, ma nessuno più di voi conosce vostrə figliə.

 

Tuttavia alcuni accorgimenti sarebbe importante che fossero conosciuti non solo da persone con parenti autistici, ma anche da tutta la società.

  • Le luci lampeggianti possono infastidire le persone autistiche, mentre degli addobbi che cambiano in modo delicato e progressivo possono attrarre o addirittura calmare.
  • La folla, anche se composta da parenti, può creare agitazione e senso di sopraffazione. È consigliato concedere alla persona autistica di potersi ritirare nella propria stanza oppure di potersi intrattenere con attività gradite, così da auto calmarsi. Lo stimming ad esempio ha la funzione di attenuare l’ansia e di “isolarsi” dagli stimoli fastidiosi.
  • È meglio evitare i negozi negli orari di punta, ma se questo non è possibile, pianifica prima un’attività sensoriale piacevole per tuə figliə (per alcuni può essere dondolare oppure saltare o essere stretto, in questi casi puoi ricorrere ad altalene, tappeti elastici domestici oppure coperte ponderate). Anche poter tenere in mano un oggetto da manipolare oppure, a seconda di qual è la sua attività preferita, ascoltare la musica nelle cuffie, può aiutare a mantenere la calma.
  • Prepara storie sociali per prepararlə a ciò che succederà, alle persone che incontrerete o che staranno con voi per la cena o il pranzo, per i luoghi in cui sarete. Le storie sociali vanno viste insieme anche numerose volte per far sì che funzionino.
  • Tieni con te dei supporti visivi per aiutare la tua comunicazione, anche se tuə figliə è completamente verbale. Il sovraccarico sensoriale può diminuire la comprensione verbale.
  • Stabilite prima chi dei due genitori o quale parente sarà “l’incaricato” in caso di crisi. Questo vi permetterà di essere più preparati e tranquilli e di agire in modo tempestivo nel caso si rivelasse necessario assentarsi per aiutare vostrə figliə a ritrovare equilibrio e benessere.
  • Cercate di evitare di sgridarli, ricordate che per loro tutto ciò che è improvviso, nuovo o “forte” dal punto di vista sensoriale, può essere doloroso o fonte di grande disagio.
  • Non fissare un genitore che sta calmando lə propriə bimbə. In questi casi è già molto difficile gestire le crisi e le situazioni difficili, gli occhi puntati addosso non fanno che aumentare l’agitazione del genitore e di conseguenza quella dellə bambinə. Inoltre non proporre il tuo aiuto: gli sconosciuti aumentano l’agitazione nellə bambinə.

Sono pochi spunti, ma generalizzare è davvero impossibile e molto spesso pericoloso, perché porta le persone a credere nelle formule magiche. I nostrə bambinə sono tuttə diversə e per questo necessitano di accortezze diverse.

Ci auguriamo comunque che queste poche righe possano essere uno spunto di riflessione per ciascuno di voi, da poter calare nei vostri personali contesti di vita.

E se sei un commerciante, un negoziante, un ristoratore, un amico, un parente o semplicemente un comune passante, e assisti a scene inusuali tra genitori e figli, prima di sbilanciarti a pensare che i giovani d’oggi sono tutti maleducati, pensa che potresti avere di fronte una famiglia in difficoltà, perché ha unə figliə neuro atipico.

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